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MBR e GPT. Gestione delle Partizioni

MBR e Partizioni

L’MBR è uno schema logico che il nostro computer prende come riferimento per gestire le partizioni delle nostre memorie di massa ovvero quelle unità che archiviano informazioni in maniera perenne (penne usb, hard disk portatili, dischi fissi).

MBR (Master Boot Record) – che tradotto in italiano sta per “settore di avvio principale” – è quella parte del disco che contiene informazioni utili ad esaminare quante e quali partizioni sono presenti nello stesso disco; questa cosa la troviamo nel primo settore del disco, ed è proprio qui all’interno che troviamo le istruzioni necessarie al boot (ovvero avvio) del Sistema Operativo.

Per eseguire questi compiti, l’MBR si avvale di una opportuna “tabella delle partizioni” (Partition Table) che contiene informazioni relative le partizioni del disco in oggetto, quindi indica anche quella attiva cioè quella che contiene il Sistema Operativo.

Ogni partizione è identificata da un proprio nome, che nel sistema operativo possiamo identificare attraverso le relative lettere di unità, es. “C:”, “D:”, “E:”, ecc.

In Windows, il sistema di gestione file (File System) che gestisce le partizioni è di tipo NTFS (alcuni dischi o quelli datati sono di tipo FAT/FAT32).

Come funziona l’MBR

Al momento dell’accensione del nostro PC (ma non solo, questa cosa avviene quando accendiamo qualsiasi dispositivo elettronico che preveda elaborazione dati e file, come anche uno smartphone), viene caricato un programma chiamato firmware, memorizzato in un chip interno chiamato BIOS; questa fase prevede un’analisi dell’hardware installato, legge le informazioni contenute nell’MBR e permette a quest’ultimo di prendere il controllo del disco e di consultare la partition table. Si passerà poi all’avvio del Sistema Operativo installato (Windows, Android, Linux, ecc.).

Potremo anche trovarci in situazioni in cui nella macchina sia installato più di un Sistema Operativo; in tal caso, dunque in presenza di più partizioni attive/avviabili, potremo scegliere attraverso un cosiddetto “boot manager” – per mezzo della scelta di una lista di voci – il Sistema Operativo che vogliamo avviare dal relativo record.

Ogni sistema operativo ha un suo boot manager, in effetti il boot manager è un elemento facente parte del Sistema Operativo stesso.
Nel caso del Sistema Operativo Windows avremo il “Windows Boot Manager” per esempio; nel caso di Linux il boot manager si chiama “GRUB”, ecc.

In definitiva avremo un inico MBR sul nostro disco ed eventualmente diversi Boot Loader, tanti quanti sono i Sistemi Operativi installati sulla macchina.

Esempio di Boot Manager (Windows)
Esempio di GRUB (Linux)

GPT – L’evoluzione dell’MBR

GPT (acronimo di Guide Partition Table) sostanzialmente funziona come l’MBR, solo che presenta qualche vantaggio in più; elencandone alcuni:

  • Permette di gestire volumi di dimensioni maggiori ai 2 TeraByte. Quindi se dovete installare hard disk di queste dimensioni, attenzione nell’impostare questo dettaglio;
  • Si possono avere fino a 128 partizioni primarie, a differenza delle 4 dell’MBR;
  • Le informazioni del GPT sono memorizzate sia nel primo che nell’ultimo settore del disco (al contrario dell’MBR che le memorizzava solo nel primo), per garantire una maggiore integrità del sistema, quindi come forma di prevenzione in caso di informazioni corrotte e/o guasti.

MBR o GPT: Cosa scegliere?

Soprattutto quando ci troviamo ad installare un nuovo hard disk comprato per implementarlo in un personal computer, all’atto dell’inizializzazione, il sistema ci chiederà appunto quale schema di partizionamento si desidera impostare per il disco: MBR o GPT.

Senza troppi giri di parole, soprattutto se hai a che fare con Personal Computer non molto datati e con versioni recenti di Sistema Operativo (come Windows 7 64 bit e successivi e successivi) la scelta giusta è quella del partizionamento GPT.

Si opta per la scelta MBR in caso di formattazione schede SD e microSD per motivi di compatibilità con le fotocamere e videocamere. Per dischi sui quali andrà installato Windows 7 32 bit (e versioni precedenti a questa) o vecchi PC con il vecchio BIOS.
Questi casi che abbiamo elencato per l’MBR sono da considerare nel caso il nostro disco farà da principale, cioè da dove sarà caricato il Sistema Operativo. Ma nel caso dovessimo installare dischi secondari – per esempio solo per archiviare dati – si potrebbe provare a scegliere il GPT.

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